Vai al contenuto

Scheda · Atto 1 di 6

Ti è arrivata una lettera di diffida o di messa in mora

Che cosa significa, che cosa controllare prima di rispondere e che cosa può succedere dopo.

Vale per te se il debito nasce da un contratto che hai firmato da consumatore. Chi è il consumatore

Che cos’è

La lettera di messa in mora è la richiesta scritta con cui il creditore ti chiede di pagare. Interrompe la prescrizione: dal giorno in cui la ricevi comincia a decorrere un nuovo periodo di prescrizione.

La diffida ad adempiere è una lettera più forte. Ti assegna un termine per pagare e avverte che, scaduto inutilmente il termine, il contratto si intenderà risolto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo che le parti abbiano pattuito diversamente o che un termine più breve risulti congruo per la natura del contratto o secondo gli usi.

Nessuna delle due lettere è un ordine del giudice. Se il contratto è un mutuo stipulato dal notaio, il creditore ha già un titolo esecutivo e può notificarti direttamente il precetto. Negli altri casi, per pignorare, deve prima ottenere un titolo, per esempio un decreto ingiuntivo.

Come lo riconosci

Può arrivarti per raccomandata, per PEC o anche per posta ordinaria. Spesso non la firma la banca con cui hai firmato il contratto, ma un avvocato o una società che ha acquistato il credito o che lo gestisce per conto di altri.

FAC-SIMILE
[STUDIO LEGALE O SOCIETÀ DI RECUPERO]
Raccomandata A/R o PEC · [CITTÀ], [DATA]
Oggetto: diffida e messa in mora

Scrivo in nome e per conto di [SOCIETÀ], cessionaria dei crediti di [BANCA] in forza di cessione in blocco pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, parte II, n. [NUMERO] del [DATA].

Dal contratto di [MUTUO O FINANZIAMENTO] n. [NUMERO] del [DATA] risulta a Suo carico un debito di € [IMPORTO], oltre interessi e spese.

LA DIFFIDO a pagare la somma entro quindici giorni dal ricevimento della presente, con avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il contratto si intenderà risolto di diritto.

La presente vale anche come atto di costituzione in mora e di interruzione della prescrizione.

Avv. [NOME] · per [SOCIETÀ]

Fac-simile con dati inventati. Ogni creditore usa un proprio modello.
  1. 1Chi scrive e per conto di chi. Se il credito è stato ceduto, la lettera deve indicare chi è il nuovo creditore. Annota il nome della società e gli estremi della cessione.
  2. 2Il contratto e la somma. Controlla che il numero del contratto sia il tuo e che si capisca come è stata calcolata la somma: capitale, interessi, spese.
  3. 3Il termine. Se la lettera fissa un termine e avverte che, scaduto, il contratto sarà risolto, è una diffida ad adempiere. Di regola il termine non può essere inferiore a quindici giorni.
  4. 4La prescrizione. La lettera interrompe la prescrizione. Conserva la busta, l’avviso di ricevimento o la ricevuta della PEC: provano la data.

Che cosa controllare subito

  1. 1

    Chi è il creditore

    Se scrive una società diversa dalla banca con cui hai firmato, chiedi in base a quale atto è diventata titolare del credito. Nelle cessioni in blocco l’iscrizione nel registro delle imprese e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale rendono la cessione efficace nei tuoi confronti. Se però contesti che il tuo contratto sia fra quelli ceduti e l’avviso non lo rende certo, il creditore deve dimostrarlo in altro modo, per esempio producendo il contratto di cessione.

    Art. 58 TUB · App. Venezia, sez. II, n. 2914/2025

  2. 2

    La documentazione del rapporto

    Puoi chiedere alla banca copia della documentazione relativa a singole operazioni degli ultimi dieci anni. Deve consegnarla entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, addebitandoti solo i costi di produzione.

    Art. 119, comma 4, TUB

  3. 3

    Le clausole del contratto

    La somma richiesta può dipendere da clausole che possono risultare abusive, per esempio la decadenza dal beneficio del termine per una sola rata non pagata o interessi di mora molto alti. Recupera il contratto e confrontalo con la tabella delle clausole abusive.

    Art. 33 del Codice del consumo

  4. 4

    La prescrizione

    Il credito si prescrive di regola in dieci anni. Gli interessi e, in generale, ciò che si paga periodicamente ad anno o in termini più brevi si prescrivono in cinque anni.

    Artt. 2946 e 2948, n. 4, c.c.

Se i termini sono già passati

Se hai lasciato passare il termine indicato nella lettera non hai perso le tue difese. Se il creditore deve ancora rivolgersi al giudice, le contestazioni sulla somma o sulle clausole potrai farle valere in quella sede, in particolare con l’opposizione al decreto ingiuntivo nel termine indicato nel decreto, di regola quaranta giorni dalla notifica. Se invece ha già un titolo esecutivo, come il mutuo stipulato dal notaio, il passo successivo può essere il precetto.

Se la lettera era una diffida ad adempiere, scaduto il termine il contratto si considera risolto e il creditore chiederà l’intera somma. Resta possibile contestare nel giudizio che la diffida fosse legittima.

Art. 1454 c.c. · Artt. 474 e 641 c.p.c.

I termini

Che cosaEntro quandoFonte
Termine per pagare indicato nella diffida ad adempiereNon inferiore a 15 giorni, salvo patto diverso o termine più breve congruoArt. 1454 c.c.
Consegna della documentazione chiesta alla bancaEntro un congruo termine e comunque non oltre 90 giorniArt. 119, comma 4, TUB
Prescrizione del credito10 anni, 5 per gli interessi e per ciò che si paga periodicamente ad anno o in termini più breviArtt. 2946 e 2948 c.c.

I provvedimenti in archivio

Tutto l'archivio →
  • 6 ottobre 2025 · Corte d’appello di Venezia, Seconda sezione civileClausola risolutiva espressa del mutuo fondiario per pignoramenti promossi da terziOpposizione a precetto fondato sulla risoluzione di un mutuo fondiario dopo il pignoramento, promosso da terzi, dell’usufrutto sull’immobile ipotecato: vessatorietà della clausola risolutiva espressa, differenza fra risoluzione e decadenza dal beneficio del termine, rapporto con l’art. 40 TUB.

Le norme

Le parole della scheda

Le schede collegate

Aggiornata al 20 ottobre 2026. La scheda descrive le regole generali e non sostituisce l'esame del singolo caso.